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I momenti più belli della storia della Coppa del Mondo FIFA

Indipendentemente dalla squadra per cui tifi, i Mondiali garantiscono sempre momenti spettacolari. Ma alcuni episodi si distinguono e rimangono nella mente più di altri. Dai colpi di testa ai gol prodigiosi, fino ad arrivare ai falli di mano, la competizione calcistica non è mai stata avara di emozioni nel corso della sua storia. Ecco una carrellata dei migliori momenti.

1. La mano di Dio

Quarti di finale della Coppa del Mondo del 1986, in Messico: l'Inghilterra affrontava l'Argentina e la sua stella, Diego Maradona. Dopo un primo tempo senza gol, l’equilibrio venne rotto nel secondo tempo. La palla arrivò in area, dove Maradona la toccò — segnando con le mani. Il gol poi nominato come la "Mano di Dio", non venne annullato e divenne tristemente famoso. Ma la cosa più sconvolgente rimane forse il fatto che il successivo contributo di Maradona in quella stessa partita, è famoso quasi quanto questo momento.

2. La finta di Cruyff

L’Olanda sta affrontando la Svezia nel torneo del 1974 e Johan Cruyff ha appena ricevuto il pallone. Il difensore Jan Olsson cerca di mettergli pressione e sembra avere il controllo della situazione. Ma all'improvviso Cruyff abbassa leggermente la spalla sinistra. Olsson pensa che stia per tornare verso la linea centrale, ma si sbaglia. Cruyff si gira invece nella direzione opposta, verso la linea laterale, perché quel suo sottile abbassamento di spalla era solo una finta. Questa mossa è rimasta infatti nella storia come ‘la finta di Cruyff’.

3. Un giovanissimo Pelè si mette in luce

Alle porte della Coppa del Mondo del 1958, il mondo intero è incuriosito dalle voci su un ragazzo di 17 anni chiamato Pelè. Il ragazzo infiammò subito la competizione. Il suo primo gol arrivò nei quarti di finale, ma da lì in poi non smise di migliorare. Segnò una tripletta in semifinale, ma neanche questo fu il suo fiore all'occhiello. Le marcature sono arrivate anche in finale, contro la Svezia padrona di casa. In quella partita segnò due reti e fu generalmente immarcabile. Ha aiutato la sua nazione a vincere 5-2 e a conquistare la sua prima Coppa del Mondo.

4. Il miracolo di Berna

Era il 1954 e la Seconda Guerra Mondiale era ancora ben presente nella memoria di tutti. La neonata Germania Ovest era arrivata sino alla finale della Coppa del Mondo a Berna, in Svizzera, ma a quel punto la sua improbabile corsa era destinata a finire. Giocava contro l'Ungheria, probabilmente la migliore squadra del mondo in quel momento. E quando l'Ungheria si portò in vantaggio per 2-0 nel giro di dieci minuti, la sconfitta sembrava inevitabile. Invece la Germania Ovest segnò un gol, poi un altro, e un altro ancora. In qualche modo, riuscirono a ribaltare la situazione e a diventare campioni. Fu un trionfo inconcepibile, considerato quasi un miracolo, e riempì di orgoglio una nazione ancora duramente provata dal post guerra.